UNICITÀ E RISPETTO DELLA CONDIZIONE UMANA TRA SVILUPPO TECNOLOGICO E DIRITTI INVIOLABILI
DOI:
https://doi.org/10.29327/1163602.7-562Palavras-chave:
TECNOLOGIA – UMANITÀ - DIRITTIResumo
L’evoluzione tecnologica ha avuto, in tutto il mondo, sia pure a livelli differenti un forte impatto sulla condizione umana e contemporaneamente sull’evoluzione dei sistemi culturali sociali e politici. Le trasformazioni indotte in ogni ambito dalla tecnologia, in un mondo globalmente connesso, hanno comportato la pericolosa tendenza a considerare che il potere della scienza sia legittimato a modificare strutturalmente la condizione umana con il paradossale effetto di ritenere che l’uomo artefice del progresso scientifico, possa diventarne uno strumento e un oggetto. A questo fenomeno, apparentemente inarrestabile, si accompagna un altrettanto pericolosa tendenza ad una sorta di relativismo etico che può condurre inevitabilmente ad una disgregazione sia negli ambiti nazionali che in quelli internazionali dei valori fondanti le relazioni di comunità che trovano la loro matrice necessariamente nell’essenza unica ed irripetibile dell’uomo e dei diritti naturali ad esso riferiti. Nell’era tecnologica la funzione dei diritti umani universalmente riconosciuti, proprio perché connessa all’essenza primaria dell’uomo deve essere valorizzata affinché diventi argine invalicabile in ogni ordinamento giuridico del mondo al fine di tutelare la dignità dell’uomo quale matrice dei rapporti interpersonali su cui si fondano, pur nei diversi contesti socioculturali ed istituzionali le regole della convivenza democratica. Il compito del moderno diritto è certamente quello di accogliere e regolamentare l’impatto delle innovazioni tecnologiche in ambito privato come in quello pubblico perché la funzione di un ordinamento non è quella di chiudersi al nuovo, ma di fornire disciplina giuridica alle situazioni che emergono dal progresso; tuttavia, oggi più che mai è indispensabile che tale regolamentazione, legata alle nuove esigenze portate dal progresso scientifico tecnologico, sia fondata su un contesto di riferimenti essenziali ed imprescindibili, che trovano riferimento nella natura umana quale derivante dal diritto naturale, per non disperdere l’essenza del diritto nella frammentarietà di discipline prive di organicità. Il compito del giurista è guidare questo processo anche attraverso una interpretazione ed applicazione delle norme che sia sempre orientata alla dimensione personalistica.